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Dove siamo: Itinerari e dintorni |
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| Dominate dapprima da Longobardi e Franchi, Laveno e Mombello fecero parte del Comitato Seprio; in seguito vi furono le infeudazioni dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo e dei Besozzi. Da visitare la Torbiera di Mombello, una zona umida di remotissima origine (vi sono stati rinvenuti reperti palafitticoli) ricca di pregiate essenze vegetali. |
| La costruzione sovrasta di qualche decina di metri lacqua del lago, aggrappandosi alla parete rocciosa che nel medioevo veniva denominata "Sasso Ballaro". Il complesso, vero e proprio gioiello del patrimonio artistico e naturalistico del lago Maggiore, offre al visitatore una vista incantevole della parte meridionale del lago. Attualmente laccesso può avvenire sia scendendo per il sentiero che parte dal piccolo piazzale detto "del Quicc" (dove un tempo sorgevano le cascine del convento), sia mediante natante: da questo stesso molo di approdo è possibile navigare liberamente su tutto il Lago Maggiore, visitando i più noti siti turistici, quali le Isole Borromee, i parchi di Villa Taranto, Villa Pallavicino, la Rocca di Angera , ecc. |
| Dalla funivia (o meglio bidonvia) di Laveno in circa 10 minuti si sale sul Sasso del Ferro: da qui, a circa 1000 metri di altezza, è possibile godere di un incommensurabile panorama su tutto il Lago Maggiore e su buona parte della catena alpina dominata dal massiccio del Monte Rosa. Il Sasso del Ferro rappresenta anche una comoda rampa di lancio per gli appassionati di Deltaplano e di Parapendio. |
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| Sentiero per Sasso del Ferro e Pizzoni di Laveno -Partenza: Casere di Laveno (Cap. Gigliola) -Arrivo: Sasso del Ferro 1062 m. -Tempo: 50 min -Dislivello: 308 m. Partendo da località Casere (sulla strada che da Cittiglio porta al Passo Cuvignone), si sale lungo il sentiero che si imbocca nei pressi della Capanna Gigliola. Da qui si raggiunge in circa mezzora il Poggio S. Elsa (950 m.), dove si trova larrivo della funivia di Laveno: proseguendo ancora per una ventina di minuti si raggiunge la cima del Sasso del Ferro e ci si gode il panorama. |
| Chi visita Stresa resta rapito dallo splendido panorama lacustre nel quale risplendono le tre isole Borromee: lIsola Madre con il suo giardino botanico ricco di rarità, lIsola Bella dominata dal famoso Palazzo Borromeo e lIsola dei Pescatori con il suo borgo suggestivo. | ![]() |
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Isola Bella: Nel 1670 il Conte Vitaliano Borromeo iniziò la costruzione del monumentale palazzo barocco e della maestosa scenografia dei giardini che diedero fama allIsola e che ancor oggi documentano gli splendori di unepoca. La dimora dei Borromeo racchiude inestimabili opere darte: arazzi, mobili e quadri. I giardini, ricchi di ogni varietà di piante e fiori rari, si sviluppano a terrazze ornate e sovrapposte, e sono un classico, inimitabile esempio di "giardino allitaliana" dellepoca. |
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Isola dei Pescatori: Fu la prima delle isole ad essere abitata, e costituisce ora più che mai, con le sue caratteristiche viuzze tortuose, uno dei luoghi più romantici del lago. La chiesetta dellisola dedicata a S. Vittore risale allinizio del XVI secolo. |
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| Villa Pallavicino ll parco ospita alcuni animali come daini, lama e nandù che vivono liberi in ampi spazi. Vi è anche un parco giochi con altalene, scivoli e una "casa delle bambole" a forma di grande fungo. E possibile ammirare piante rare ed esotiche o passeggiare nello splendido giardino allitaliana, contemplando la fioritura di centinaia di specie diverse. |
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Arona e il Sacro Monte Su una collina, poco lontano da Arona, si erge il Sacro Monte di S. Carlo, costruito in seguito alla canonizzazione dellArcivescovo Borromeo avvenuta nel 1610. La gigantesca statua di San Carlo, imponente nelle sue misure, popolarmente ribattezzata "Sancarlone", fa di questo luogo la meta classica per chi voglia visitare Arona. |
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Villa Taranto Villa Taranto deve la sua fama ai suoi famosi giardini; prese il nome da un antenato del capitano Mc Eacharn insignito da Napoleone del titolo di duca di Taranto. Trentamila esemplari provenienti da ogni parte del mondo compongono lenorme massa arborea del parco. |
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Rocca di Angera La Rocca di Angera è un raro esempio di edificio fortificato medioevale interamente conservato. Limponente costruzione fu iniziata dai Visconti con lala ove è racchiusa la "Sala di Giustizia" mirabilmente affrescata, e con la Torre Castellana, dalla cui sommità si gode un panorama di rara suggestione. |
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